Da qualche tempo è disponibile sul Web il nuovo software gratuito Garmin BaseCamp pensato e realizzato da Garmin per poter interagire con il proprio ricevitore GPS.

BaseCamp non desidera rappresentare concettualmente una novità ma proporsi al pubblico come una rivisitazione del "glorioso" software Garmin MapSource che ha spopolato negli anni '90 sui PC di ogni professionista della cartografia.

Due software molto simili, quindi, ma anche molto diversi per certi aspetti: in realtà BaseCamp non è semplicemente il successore cronologico di MapSource ma rappresenta un leggero cambio di direzione di casa Garmin nei confronti di alcuni concetti basilari.

Come sempre non bisogna essere superficiali quando si analizza un software e affermare che un software "nuovo" sia necessariamente meglio di uno "vecchio" può essere frutto di un giudizio troppo affrettato o addirittura errato!

Entrambi i software di casa Garmin si prefiggono lo scopo di poter far interagire l'Utente con il proprio ricevitore GPS al fine di poter ottenere il massimo in termini di gestione assaporando un approccio professionale al posto del solito utilizzo abituale che si fa del proprio GPS.

In questo capitolo non ci occuperemo, di proposito, di spiegare troppo il funzionamento puramente tecnico dei software BaseCamp e MapSource poiché il loro utilizzo risulta essere davvero molto semplice ed è peraltro spiegato in modo chiaro nell'help presente all'interno dei software; ritengo sia molto più utile alla Community far comprendere le varie potenzialità dei software (e i loro diversi limiti) per essere in grado, alla fine, di saper scegliere il software più adatto alle proprie esigenze.

Analizziamo, a sostegno di questa tesi, i "cavalli di battaglia" dei due software riassunti nello schema seguente:
 


Come potete vedere ognuno dei due Software vanta peculiarità di tutto rispetto... vediamo in meglio in dettaglio:



 

GARMIN MapSource

 


MapSource viene installato con la relativa cartografia che va, quindi, a fondersi con il programma stesso (l'installazione del Software, infatti, ad un certo punto richiede i vari CD/DVD relativi la cartografia).
Questa filosofia, che può apparire obsoleta, è in realtà molto pratica in quanto consente l'utilizzo del Software in qualsiasi momento.
BaseCamp adotta un approccio completamente diverso: il software viene installato ma senza cartografia.
Le mappe, infatti, possono essere consultate in due modalità: o interfacciando il ricevitore GPS con l'apposito cavetto USB (il Software quindi legge le mappe interne del GPS) oppure leggendo da chiavine USB esterne sulle quali è possibile copiare la cartografia.
Capite bene che, soprattutto in condizioni che non siano quelle di una comoda consultazione sistemati a dovere sulla Vostra scrivania, la gestione risulta estremamente scomoda e poco pratica: spesso le chiavine USB attaccate al portatile (ad esempio) utilizzate sul campo tendono a essere urtate... e si provoca un guaio.
Il cavetto da attaccare al GPS è una soluzione assolutamente poco pratica e che viene oltretutto condizionata dall'autonomia del GPS stesso (alle volte la pianificazione di un viaggio può richiedere diverse ore).
In più nella maggior parte dei casi le chiavine USB che sono in commercio sono "lente" anche se molto capienti e condizionano pesantemente l'utilizzo del Software.
In questo senso BaseCamp ha compiuto un cambio di direzione toppando decisamente e sembrerebbe avere ancora molto da imparare rispetto al maturo MapSource.

La PELLONIWEB propone una soluzione che risulta essere efficace: utilizzare una scheda SD (quelle destinate alla fotocamere per intenderci) con caratteristiche di elevata velocità. Se si utilizza un PC portatile sarà sufficiente lasciar inserita la scheda SD sempre nel computer avendo, così, sempre a disposizione la cartografia.
Su un PC desktop si può utilizzare al suo posto una chiave USB anch'essa (però) con caratteristiche di velocità atipiche rispetto quelle di utilizzo comune.

Continuiamo l'analisi...
 


MapSource ha dal lato suo una storica affidabilità: sono decenni che funziona e che funziona bene.
Il fatto è che un software che è responsabile di trasferire sul Vostro GPS dei punti... può in taluni casi fare la differenza se questi vengono trasferiti correttamente DI SICURO o trasferiti PROBABILMENTE bene. Molti professionisti hanno infatti utilizzato ricevitori GPS in situazioni estreme affidando la loro vita alla strumentazione: in questi casi non si tratta di scazzare un numero civico di una pizzeria, ma si tratta di vita o di morte. Dovendo scegliere: Voi rischiereste?

Proseguiamo...
 


MapSource offre la ricerca di un punto per Città, Via e numero civico. E' vero: spesso scazza il calcolo del numero civico ma almeno offre un'indicazione di massima.
Banale? BaseCamp non ha questa funzione (!) poiché il software è "solamente" in grado di leggere la cartografia ma non ha al proprio interno un database degli indirizzi con cui si può relazionare.

Soluzione PELLONIWEB: utilizzare la ricerca di GoogleEarth.
In questo modo:
 


1)Digitare l'indirizzo nel campo "Search";
2)Una volta individuato il punto sulla mappa utilizzare lo strumento Segnaposto e sovrapporlo al punto marcato;
3)Aprire le proprietà del punto;
4)Copiare ed incollare la latitudine di seguito alla longitudine su di un file di testo.

A questo punto è possibile copiare il contenuto del file di testo direttamente in BaseCamp perché...



 

GARMIN BaseCamp

 


... una delle potenzialità di BaseCamp è proprio quella di essere in grado di eseguire al volo una conversione di un formato di coordinate rispetto ad un altro: è una funzione eccezionale che risulta essere comodissima in molteplici occasioni.

Proseguendo...
 


...non si può certo negare che BaseCamp sia in grado di interfacciarsi in modo egregio con qualsiasi tipo di GPS Garmin in commercio. Nessun problema di interfacciamento e la possibilità di aggiornare il firmware del ricevitore GPS direttamente da BaseCamp.

E' altresì vero che la conformazione di BaseCamp soprattutto nei confronti della cartografia consente una maggior portabilità delle mappe...
 


...la possibilità di poter staccare una semplice chiavina USB ed inserirla in un PC qualsiasi ed avere a disposizione la propria cartografia può essere si un limite, ma contemporaneamente anche un pregio se si osserva la cosa dal punto di vista della portabilità di utilizzo e della semplicità.



 

INTERFACCIA BaseCamp



L'interfaccia grafica di BaseCamp si presenta, a colpo d'occhio, praticamente identica rispetto quella di MapSource:
 


Si possono individuare sostanzialmente tre "zone" che identificano altrettante tre aree destinate allo specifico utilizzo.

La prima area identifica i gruppi di punti GPS inseriti dall'Utente (POI) e il tipo di cartografia che il sistema ha "metabolizzato" con successo e che è quindi in grado di utilizzare:
 


La seconda zona visualizza i punti GPS uno per uno con tanto di simboli, nomi e caratteristiche grafiche:
 


La terza area è quella adibita alla visualizzazione della cartografia che consente le solite opzioni classiche: zoom, calcolo delle distanze, marcatura di punti ecc:
 


Nel menù "Mappe" è possibile selezionare il tipo di cartografia che si desidera visualizzare.
La cosa interessante è che BaseCamp può utilizzare anche le cartografie compatibili con MapSource mentre non è vero il viceversa:
 


I prodigiosi passi in avanti che le mappe gestite da BaseCamp hanno compiuto nei confronti di quelle "vecchio stile" lasciano a dir poco stupefatti.
La cartografia stradale è più o meno sempre quella di prima:
 


... ma se fino a qualche anno fa si poteva andare oltre solamente visualizzando, ad esempio, una mappa con isoipse che possono essere anche visualizzate sul GPS assieme alla cartografia stradale:
 


... ora è disponibile la fantastica cartografia TrekMap che rappresenta, per chi utilizza il GPS in modalità outdoor, un autentica pietra miliare in ambito di visualizzazione delle mappe da avere a disposizione sul posto.

La grafica, le quantità e le tipologie di informazioni che si hanno ora a disposizione sono incredibili.

Osserviamo lo stesso punto GPS della precedente mappa con la nuova cartografia TrekMap:
 


Uno dei  punti di forza è rappresentato dalla visualizzazione dei sentieri percorribili che rappresenta un'eccezionale opportunità durante un'esplorazione soprattutto in aree non conosciute.

Fino a qualche tempo fa impostando una rotta da un punto "cittadino" ad uno "boschivo" si otteneva questo tipo di visualizzazione:
 


Ora si è in grado di visualizzarne (a parità di rotta ovviamente) ben altro:
 


Ed è tutto un altro mondo: osservando la mappa del nostro esempio si capisce che la rotta, ad esempio, ci fa "salire di quota":
 


... e che sono disponibili più sentieri calpestabili certificati CAI in prossimità della nostra rotta: eccezionale.

Con un po' d'esperienza e aiutati dalla cartografia TrekMap si è riusciti a capire, nel nostro caso, che la mappa si riferiva ad una zona montagnosa come rappresentato dalla seguente visione 3D satellitare:
 


In conclusione quindi devo dire che entrambi i Software sono molto validi, non mi sento di consigliarne in modo assoluto l'uno nei confronti dell'altro perché, in realtà, sono due prodotti complementari che è bene avere entrambi installati sul proprio PC.

Questo, dunque, è il nostro consiglio: non disinstallate il Vostro "vecchio" MapSource ma aggiungete il "nuovo" BaseCamp!

Mi rendo conto che reperire MapSource con le relative cartografie sia una cosa davvero molto difficile (per usare un eufemismo)... mentre con BaseCamp è cosa fatta:
http://www.garmin.com/it-IT/shop/downloads/basecamp

Dal link è possibile scaricare gratuitamente BaseCamp (sia per PC che per MAC) ed iniziare a pianificare una nuova, fantastica avventura!



 



 


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