Sono disponibili sul mercato vari tipi di ricevitori GPS, ognuno dei quali vanta delle proprie specificità a fronte di alcuni limiti. L’acquisto di un GPS va quindi ben ponderato: a seconda del vostro uso “principale” va acquistato il relativo prodotto specifico.

Di proposito non desidero essere troppo prolisso nel descrivere i tipi “normali” di ricevitori GPS: sono tutti estremamente semplici da usare e non occorre avere nessuna conoscenza specifica in materia per poterli utilizzare correttamente. Credo che sia più utile alla Community essere più specifico nel descrivere, più avanti, l’utilizzo di prodotti professionali.

Il ricevitore più diffuso è senz’altro il modello da auto:
 


Tutti i modelli sono touch screen e sono molto semplici da utilizzare, hanno già pre-caricata una cartografia di tipo stradale che consente un’eccellente navigazione in tutti quei casi in cui non si ha esigenza dell’ “off road” estremo.

Le cose cominciano a cambiare, e parecchio, quando vi trovate ad avere l’esigenza di utilizzare un ricevitore GPS in zone non coperte dalla Vostra cartografia: in un bosco, in una zona non abitata, magari in alta montagna.
In questi luoghi i Vostri GPS “normali” dimostrano subito tutti i loro limiti: senza una cartografia “cui appoggiarsi” la precisione diventa un optional (sempre se il segnale riuscite ad agganciarlo, ad esempio, all’interno di un bosco) ed eventuali problemi di autonomia limitata della batteria uniti a condizioni meteorologiche non ideali (tipo pioggia o umidità molto elevata) rendono praticamente inservibile il Vostro prodotto.






UTILIZZO DI GPS PROFESSIONALI


Quando “il gioco si fa duro” serve un prodotto professionale espressamente progettato per l’utilizzo “outdoor”. Tipo il Garmin serie "GPSmap" o il Garmin serie "Oregon":
 


Ci troviamo di fronte a prodotti dotati di strumento altimetro digitale, strumento bussola digitale e strumento barometro digitale che interagiscono con il classico sistema GPS conferendo precisione e consentendo la navigazione anche in momentanea assenza di aggancio ai satelliti.
Questi modelli di GPS, in particolare, non sono impermeabili: sono subacquei.
Sono infatti in grado di resistere, ad esempio, ad una caduta in un ruscello fino a profondità prossime ai 10 m… quindi se piove e avete le mani infangate: nessun problema!
Le batterie offrono una durata eccezionale e, cosa molto importante, sono stilo tipo stilo “AA” classiche e possono essere, quindi, sempre sostituite in qualsiasi momento e reperite facilmente ovunque: con batterie di scorta, quindi, in teoria l’uso può essere illimitato.
Le cartografie che potete caricare sono di diverso tipo e possono essere visualizzate anche contemporaneamente: sul Vostro display potete vedere, ad esempio, una base di cartografia stradale e “sopra” in trasparenza magari le isoipse della montagna che state esplorando.

I comandi sono progettati per il miglio utilizzo possibile: con un solo pulsante potete “prendere un punto” GPS anche mentre correte, ad esempio.
Prodotti di questo tipo offrono la sicurezza di potervi contare sempre e ovunque: in taluni casi questo può fare la differenza.
Rispetto a prodotti commerciali, la cartografia che avrete a disposizione su GPS di tipo professionale sarà di tipo completamente diverso.
 
Facciamo un esempio.
Supponiamo che stiate facendo una gita in montagna, siete nel bosco e accendete il Vostro GPS “normale”.  Dovete raggiungere un punto specifico che avete segnato nel Vostro GPS.
Ecco come apparirà la vostra cartografia:
 


Vediamo ora, lo stesso, punto, visualizzato su un GPS professionale:
 


Il punto è lo stesso ma, in questo caso, il GPS offre informazioni importantissime (la visualizzazione è impostata su catografia Garmin Italy Topo Map).
I “numeri” sulla cartografia indicano le quote d’altitudine ed è possibile zumare a qualsiasi livello.
Ecco, quindi, che potremmo raggiungere il nostro punto (che ora sappiamo essere in prossimità di parecchi sentieri!) sfruttando il percorso migliore.  Evitando, ad esempio, i sali-scendi dei “canyon” tipici dei nostri boschi appenninici e rimanendo il più possibile in quota. 





 

TIPI DI COORDINATE


Vediamo un po’ in dettaglio la "questione" delle coordinate che è di fondamentale importanza.
Un punto GPS viene, naturalmente, sempre individuato da coordinate, il “problema” è che queste famigerate coordinate si possono trovare in formati diversi tra loro.
La questione è paragonabile, ad esempio, alle misura delle distanze che si possono identificare utilizzando il sistema metrico decimale oppure, in alternativa, esprimere in miglia, in yard eccetera.
Analogamente per definire i nostri “standard” di codifica GPS occorre definire il sistema di riferimento in uso.
Nel caso di coordinate GPS questo "sistema" prevede due parametri: il RETICOLO e il DATUM MAP.

Le cose, Vi anticipo subito, non sono di immediata assimilazione...
ci sono parecchie opzioni… sia per quello che concerne il RETICOLO:
 


… che per quello che riguarda il MAP DATUM:
 


Per cercare di capire come stanno le cose occorre cercare di sviscerare questi due concetti.





 

GRID


Il reticolato geografico è una rete di linee immaginarie che permette di definire la posizione di punti ed aree sulla superficie terrestre.
Distinguiamo:
•Piani Meridiani: infiniti piani contenenti l’asse terrestre;
•Piani paralleli: infiniti piani perpendicolari all’asse terrestre e paralleli tra loro;
•Circoli Meridiani: circonferenze generate sulla superficie terrestre dai piani meridiani; ogni circonferenza è divisa dall’asse terrestre in due semicirconferenze chiamate meridiano e antimeridiano;
•Paralleli: circonferenze generate sulla superficie terrestre dai piani paralleli;

Il reticolato geografico è, quindi, una rete di linee immaginarie (paralleli e meridiani) che permette di definire la posizione di punti ed aree sulla superficie terrestre:
 


In pratica la rete dei meridiani e paralleli che si possono tracciare sulla sfera terrestre rappresenta il cosiddetto reticolato geografico, le cui maglie sono costituite da trapezi sferici (ad eccezione di quelle aventi vertice nei poli, la quali racchiudono triangoli sferici).
Il reticolato geografico ci consente di determinare la posizione assoluta di un punto sulla superficie della Terra, allo stesso modo con cui un sistema di coordinate cartesiane permette di individuare la posizione di un punto sul piano. A questo scopo bisogna definire le coordinate geografiche che sono la latitudine e la longitudine (come, sul piano, l'ordinata e l'ascissa).

In poche parole si tratta di una sorta di "rete" formata da paralleli e meridiani che ci permette di avere delle coordinate geografiche per localizzare un qualsiasi oggetto sulla superficie terrestre: questo reticolo così composto è misurato attraverso Longitudine e Latitudine.

La Longitudine è la distanza tra il punto scelto ed il meridiano fondamentale (Greenwich). Infatti si parla di longitudine est e longitudine ovest rispetto al meridiano fondamentale.

La Latitudine è la distanza tra il punto scelto e l'Equatore. La latitudine nord e la latitudine sud viene quindi sempre riferita all'Equatore.
 


Fondamentalmente sia Latitudine che Longitudine sono angoli, e vengono misurati in gradi minuti e secondi d'arco.
Ogni grado è diviso in 60' (primi o minuti). Il primo (o l'equivalente minuto), nel sistema sessagesimale, è diviso in 60” (secondi). Spesso troveremo che il secondo viene espresso in millesimi (diviso mille volte) o in centesimi (diviso cento volte) invece che in secondi.

Un grado di latitudine corrisponde sulla superficie terrestre a circa 110 km., un minuto d'arco meridiano equivale a circa 30m.
Un grado di latitudine contato lungo l'equatore è lungo circa 110 km, come grado di latitudine. E' ovvio che la lunghezza di un arco di longitudine dipende dalla latitudine. 

Con questo sistema di linee a reticolo, latitudine e longitudine, otteniamo un risultato importante poiché questi elementi sono spalmati su tutta la superficie terrestre.

Normalmente quando si pianifica un escursione si prende in considerazione la distanza angolare rispetto alla direzione del nord, quello che è chiamato azimut, e la distanza dal punto di destinazione, quello che viene chiamato bearing angle. Questo sistema chiamato di coordinate topocentriche è tangente allo sferoide terrestre dove il punto di tangenza è definito dalla nostra posizione e varia con il nostro spostamento.

I due sistemi, coordinate latitudine, longitudine, topocentriche, azimut e distanza di destinazione hanno dunque delle caratteristiche del tutto particolari. Il primo sistema offre coordinate definite per una superficie curva mentre le altre servono a dare una posizione per un impiego pratico. Ma la cosa importantissima è che con latitudine e longitudine esattamente definite possiamo procedere alla stesura di una carta.

In una carta dove siano rappresentate latitudine e longitudine avremo il territorio suddiviso in una sorta di quadrettatura regolare che ci aiuterà a convertire facilmente i punti evidenziati con latitudine e longitudine in distanza ed azimut e viceversa.





 

DATUM


Mentre la proiezione è utilizzata nella mappatura per rappresentare il globo su una superficie piana, il datum è utilizzato per descrivere la forma reale del pianeta in termini matematici.
Questo perché la superficie del nostro pianeta non è perfettamente sferica, ma piuttosto ellissoide.

Un datum definisce inoltre l'associazione di coordinate di latitudine e longitudine a punti sulla superficie della Terra e definisce la base per la misurazione delle elevazioni.
Come avviene per le proiezioni, c'è più di una interpretazione matematica della forma della Terra.
Il sistema più diffuso (che è quello che utilizza anche Google Earth) è il datum WGS84:

 
1. Polo Nord
2. Equatore
3. Polo Sud
4. Semiasse minore
5. Semiasse maggiore


Un Map Datum rappresenta, quindi, un punto di riferimento da cui è possibile effettuare una misura.
Un tempo ci si riferiva a questo termine per indicare una posizione sulla Terra e si poteva trattare effettivamente di un singolo punto; più recentemente, il concetto di Map Datum, ha iniziato a racchiudere non solo il punto di riferimento, ma anche il modello della Terra utilizzato per effettuare le misure.

Per modello, si intende il modello matematico descrivente la forma della Terra, la posizione del suo centro e la posizione sulla superficie che rappresenta il punto iniziale della misurazione.

In conclusione, quindi, quando “Vi passano” un punto GPS occorre chiedere i parametri relativi al sistema di riferimento: RETICOLO e DATUM.
I sistemi più diffusi sono sostanzialmente 3:
 
Reticolo: Lat/Lon hddd° mm.mmm’
Datum: WGS84
Esempio coordinate: N44 08.355 E10 22.357
Usate: In tutti i navigatori stradali da auto.


Reticolo: Lat/Log Gradi – Minuti - Secondi
Datum: WGS84
Esempio coordinate: 44° 07’ 55.13”N  10° 22’ 56.58”E
Usate: Ad esempio in Google Earth (di default)


Reticolo: UTM
Datum: WGS84
Esempio coordinate: 32 T 609558 4887479
Usate: GPS professionali, cartografie militari.


Naturalmente se avete a disposizione un software professionale (tipo ad esempio MapSource o BaseCamp) è possibile eseguire le opportune conversioni in modo tale da ottenere le coordinate nella forma espressa dal sistema di riferimento che  desiderate.

Sono disponibili online molti convertitori ”free” adibiti allo stesso scopo: molto spesso, però, vantano un errore di conversione molto elevato.



 



 


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