23 Ottobre 2016.

Ospiti dei Berretti Verdi presso il loro campo situato nei pressi nel Museo Memoriale della Libertà ci siamo trovati di fronte ad un interessantissimo agglomerato di tipo urbano costruito con cura e dovizia di particolari!

Tantissimi i giocatori presenti:
 


Tanto per dare un'idea della tipologia di campo si può dare uno sguardo al (bel) video dimostrativo realizzato dai Berretti:
 


Il Campo (denominato "Alla Torre") è costituito da strutture piuttosto alte provviste di entrate su entrambi i lati relativi alle due squadre in opposizione; sono presenti finestre dalle quali è possibile sparare (ed essere colpiti!) e alcune delle strutture interne degli "edifici" presentano dei pannelli che rendono la conformazione interna molto interessante (alle volte anche di una certa complessità).

Le strutture sono, alle volte, piuttosto insidiose all'interno: spesso è meglio rimanerne fuori...



La modalità di gioco è quella tipica del colpo singolo e si possono utilizzare liberamente granate e fumogeni: davvero divertente!
 


Non appena si percepisce il segnale di inizio si è quasi subito sotto ingaggio: occorre mettersi quasi subito al riparo per evitare... il peggio!
 


Dalle feritoie presenti dall'interno delle strutture c'è la possibilità di giocare alla grande ma l'opportunità si trasforma, spesso, in un falso senso di sicurezza che si percepisce dall'interno delle strutture: occorre muoversi sempre molto bassi!
 


Si avanza passo passo, ostacolo dopo ostacolo...
 


Una volta colpiti si indietreggia (rimanendo opportunamente sul lato esterno del campo) fino al proprio campo base di partenza: l'occasione per fare due chiacchiere e fumarsi una paglia tra Amici...



Anche se la cura del mimetismo potrebbe sembrare superflua in una conformazione tipicamente urbana... vi assicuro che, in realtà, si rivela essere tutt'altro che inutile.
 


Molto bella (e ben riuscita) la missione di recupero dell'ostaggio! Ostaggio nascosto in una struttura ignota e difeso da una ventina di giocatori in configurazione di difesa non statica; nostro compito: individuare l'ostaggio, recuperarlo senza farlo uccidere e ricondurlo presso il nostro campo base.
L'azione ha preso subito la giusta piega e ci si muove in sinergia:
 


L'attacco avanza su più fronti ma la difesa non è li a leggere il giornale: è dura!
 


Si avanza con gli occhi ben aperti eliminando, uno ad uno, i difensori che sembrano non finire mai.
 


Ogni mezzo è lecito:
 


Ecco uno stralcio di un video inerente l'ultima parte di avvicinamento e recupero dell'ostaggio:


 


A fianco del campo urbano è presente anche un piccolo boschetto nel quale ci siamo cimentati in una partita di tipo classico:



Ma il VERO GIOCATORE si vede dalle ferite che riporta dopo una giornata di gioco; ecco il Tony forato da parte a parte ma felice di aver eliminato ben quattro giocatori utilizzando una granata!
 


Bella giornata di gioco: campo urbano dalle notevoli potenzialità!
 


 



 


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