Presentiamo, di seguito, il testo integrale del Capitolo esattamente come fu pubblicato nel lontano anno 2000, nella prima versione online del nostro Sito Web.


 

PUNTO ABARTH


La "Beno's Mobile" si propone come un concentrato di prestazioni e di tecnologia raffinata.
 


Il Kit Abarth si prefigge lo scopo di trasformare la personalità della vettura modificando il progetto iniziale della casa costruttrice senza, però, stravolgerlo: la qualità dei componenti utilizzati e la straordinaria mano d'opera impiegata sono in grado di trasformare una vettura di serie in un'auto da corsa.

Le caratteristiche di tutte le auto di questo tipo non tendono ad enfatizzare tanto le prestazioni assolute (accelerazione o velocità massima), quanto la straordinaria capacità di rendere l'auto stabile, divertente e sicura fino ai limiti massimi raggiungibili dal pilota. La possibilità, in pratica, di avere a disposizione una meccanica ed un motore espressamente progettati per fare una ed una cosa sola: concedere la possibilità a chi guida di potersi esprimere al meglio delle proprie possibilità!

In un'auto di questo tipo nulla viene lasciato al caso: carrozzeria, meccanica, motore e strumentazione sono perfettamente dimensionati conferendo una sensazione di guida al pilota che non è facile da descrivere e che, ve lo posso garantire, è difficile da ritrovare se non su vetture di categoria superiore.




 

MODIFICHE ESTETICHE: CARROZZERIA ED ASSETTO

L'assetto della "Beno's Mobile" è stato realizzato utilizzando gli stessi componenti (Cadamuro) presenti di serie su molte BMW serie "M". L'abbassamento ottenuto (50 mm) e la rigidità proporzionale alla velocità garantiscono sicurezza e affidabilità in ogni condizione di marcia, su qualsiasi tipo di terreno.

Il Paraurti anteriore si distingue per la straordinaria eleganza e raffinatezza delle finiture. Consente di convogliare una quantità d'aria notevole al sistema di raffreddamento ed è in grado di stabilizzare l'avantreno dell'auto grazie alla forma aerodinamica particolare. Ospita, inoltre, due faretti di profondità di nuova concezione che offrono estrema potenza ed un fascio piuttosto concentrato.
 

 
Il Paraurti posteriore è stato espressamente progettato per consentire il montaggio di uno scarico da competizione conferendo alla vettura un senso di armonia diversamente non ottenibile utilizzando un paraurti tradizionale. Stilisticamente molto accattivante riprende lo stile del Paraurti anteriore utilizzando una retina nera di acciaio.
 

 
Le "Minigonne" laterali creano un senso di continuità tra paraurti Anteriore e Posteriore e rappresentano un modello esclusivo realizzato su misura in quanto, in commercio, non esistono Minigonne di serie per questa vettura a cinque porte...
 


Lo Spoiler posteriore risulta particolarmente accattivante e la sua funzione primaria, al contrario della maggior parte dei modelli disponibili come optional, non è certamente estetica: è in grado di fornire un aumento del peso sul retrotreno di quasi 300Kg (alla velocità teorica di 200 Km/h).
Si è in grado, quindi, di ottenere un aumento del peso della vettura proporzionale all'aumento della velocità: le condizioni ideali per migliorare i tempi di accelerazione (in particolare lo 0-100) ed ottenere, allo stesso tempo, grande stabilità alle alte velocità.
 


La "Beno's Mobile" adotta pneumatici Michelin nella versione ribassata montati su cerchi Alessio modello "Raching" in lega leggera.
 


Presente l'indispensabile differenziale auto-bloccante posteriore oltre ad alcuni "rinforzi" applicati alla vettura per migliorare le caratteristiche di rigidità torsionale.




 

MODIFICHE INTERNE: GADGET E TAPPEZZERIA

L'abitacolo della "Beno's Mobile" è ricco di innumerevoli ed originali gadget: la parola d'ordine è non fidarsi delle apparenze!
 


L'impianto di illuminazione dei fari è stato modificato in modo tale che al comando del lampeggio vengano attivate automaticamente le quattro lampade tradizionali + i due faretti di profondità: il risultato è un fascio di luce della potenza di circa 350 Watt che, vi posso assicurare, non sono pochi (tutti i fari montano lampade Philips della serie Blue Vision).

Ma se è vero che è indispensabile inondare di luce il malcapitato che vi precede, è altrettanto esclusivo avere la possibilità di lampeggiare all'ignaro automobilista che vi segue!

La "Beno's Mobile", infatti, dispone di un lampeggio posteriore.

Il comando è affidato al pulsante dei retro nebbia posteriori (l'interruttore di serie è stato trasformato in pulsante) e prevede l'ottimizzazione del pulsante per la visione notturna in modo da essere localizzato a colpo d'occhio: il LED verde è stato sostituito con uno giallo per un'immediata identificazione.
 


Il lampeggio posteriore viene ottenuto coinvolgendo simultaneamente le luci di retro marcia (le lampade sono state sostituite aumentandone la potenza) e i due retro nebbia posteriori: di notte, vi posso assicurare, il risultato è sconvolgente.

Naturalmente è stato inserito nell'abitacolo un interruttore in grado di ripristinare, in caso di nebbia, il normale funzionamento dei fendi nebbia posteriori.

Nel tunnel centrale sono disposti la maggior parte dei pulsanti della vettura ma tentare di identificare la disposizione dei tasti è un'impresa piuttosto ardua.

Al di sopra dei pulsanti spicca il LED rosso relativo al sofisticato antifurto di tipo auto-alimentato (inutile tagliare i cavi che lo collegano alla batteria). Il circuito di sorveglianza possiede controlli autonomi sulle quattro porte, sul baule, sul cofano anteriore e un controllo ad ultrasuoni protegge l'abitacolo.
Con il telecomando in dotazione è inoltre possibile inserire gli allarmi bloccando i finestrini all'altezza desiderata consentendo alla vettura un ricambio d'aria beneficiando contemporaneamente della protezione dei sensori.

Appena al di sotto del LED rosso troviamo una schiera di cinque interruttori. Il quinto interruttore (anch'esso trasformato artigianalmente in pulsante) si presenta volutamente mascherato (con il simbolo del climatizzatore) e permette di attivare un simpaticissimo clacson multi-tonale alimentato da un compressore volumetrico: quando suona, lo si sente.
 


Appena un po' più in basso si trovano due strumenti incassati nella plancia: si tratta del voltmetro e del misuratore della temperatura olio motore.
 


In tutte le auto è presente di serie l'indicatore del liquido di raffreddamento del motore (termometro acqua). La temperatura dell'acqua, però, non segna il livello di affaticamento del motore come molti pensano: il concetto che una temperatura alta implichi un surriscaldamento del motore è senz'altro vero, mentre non è vero il viceversa: un livello basso della temperatura dell'acqua non indica necessariamente che il motore non è surriscaldato! Di conseguenza è necessario avere a disposizione la temperatura dell'olio motore rilevata direttamente nella coppa dell'olio.

Osservate il grafico seguente.
 


Le temperature di acqua e olio sono proporzionali fin tanto che l'auto arriva in temperatura e continuano ad esserlo in condizioni normali di esercizio.
Quando il motore viene sottoposto ad intenso stress, però, le temperature tendono a divergere in modo piuttosto deciso e il motivo è molto semplice: l'acqua viene raffreddata dall'aria esterna che, alle alte velocità, diviene così fredda da far scendere anche la temperature dell'acqua mentre la temperatura dell'olio (che non è sottoposto direttamente al raffreddamento dell'aria esterna) si alza e indica il vero "stato d'animo" del motore:
 


Di conseguenza, non "fidarsi" troppo della strumentazione di serie: si rischiano brutte sorprese!

A fianco dell'indicatore della temperatura olio troviamo il Voltmetro.
In un'auto di serie questo strumento può forse apparire a molti come superfluo.
 


La "Beno's Mobile", però, è dotata di servizi elettrici costantemente sotto tensione, un impianto Hi-Fi con due amplificatori finali di potenza, clacson multi-tonale, sei fari ad alta efficienza e frigobar e, vi posso garantire, che il voltmetro diviene davvero indispensabile.

Lo strumento svolge una duplice funzione.

1) UTILIZZO DURANTE LA MARCIA. Non indica lo stato reale di carica della batteria bensì la situazione dell'alternatore.

2) UTILIZZO A MOTORE SPENTO. Indica, naturalmente, lo stato di reale carica della batteria. La carica può essere consultata in modo automatico (durante ogni accensione al primo "scatto" della chiave il voltmetro fornisce, per qualche secondo, il valore di carica della batteria per poi passare a fornire informazioni sull'alternatore) oppure in modalità manuale (tramite un apposito interruttore).

Quando si desidera soggiornare all'interno della "Beno's Mobile" nelle ore notturne, è possibile beneficiare di un simpatico circuito di "Stazionamento" attivabile direttamente dal tunnel centrale. Il circuito attiva:
- la retro-illuminazione dell'orologio;
- i comandi dei cristalli elettrici (e l'illuminazione notturna dei loro comandi);
- la luce del posacenere;
- fornisce la visualizzazione manuale dello stato di carica della batteria attivando il voltmetro e la relativa retro-illuminazione dello strumento;
- attiva due piccoli neon di luce blu cobalto per ottenere un minimo di illuminazione notturna senza risultare visibili.
Il risultato è la possibilità di poter usufruire di tutti i servizi dell'auto anche senza il "contatto" della chiave con, in più, la possibilità di poter tenere sempre sott'occhio lo stato di carica della batteria...

Anche l'illuminazione classica dell'abitacolo risulta particolarmente raffinata: nella "Beno's Mobile", una volta chiuso lo sportello, la luce rimane accesa per sette secondi dopodiché si affievolisce (dissolvenza) fino a spegnersi completamente. Se un passeggero desidera attivarla manualmente otterrà un'intensità diversa (più forte) poiché si è presupposto che l'azione sia intenzionale e quindi l'illuminazione richiesta sia di maggior rilievo.

La strumentazione del cruscotto è stata completamente sostituita con indicatori di precisione elettronici che vantano uno scarto massimo del 3% a fondo scala.
Il fondo bianco degli strumenti e la lancetta rossa offrono una lettura ottimale in ogni condizione di utilizzo.
 


All'interno della "Beno's Mobile" è possibile telefonare con il vostro cellulare in totale e completo relax: un sofisticato sistema bluetooth, infatti, è in grado di interfacciarsi con qualsiasi cellulare compatibile ed è in grado di mettere a disposizione un sistema vivavoce che utilizza un microfono dedicato e le casse acustiche dell' impianto Hi-Fi. Quando si riceve una telefonata, l'impianto Hi-Fi passa automaticamente in modalità "mute" e offre la possibilità ai passeggeri di rispondere (o meno). Al termine della telefonata (o qualora questa venga rifiutata) il CD riprenderà la riproduzione esattamente da dove si era fermato...
Al contrario, per effettuare una telefonata, è sufficiente pronunciare l'etichetta vocale corrispondente al nominativo memorizzato in rubrica e il gioco è fatto: la telefonata parte automaticamente!

E siccome anche l' occhio vuole la sua parte... il Kit Abarth prevede anche uno splendido volante in pelle!
 





 

ELABORAZIONE DEL MOTORE

In generale, un auto non è in grado di mantenere a lungo la propria velocità massima (fa eccezione a questa regola tutta quella categoria di auto che viene provvista di un dispositivo elettronico di auto-limitazione della velocità: in questo caso la velocità massima non è quella effettiva).

In base alla comune esperienza, si può azzardare la "regola" che ad un'auto che raggiunge una velocità massima di punta X corrisponde una velocità massima di crociera Y nella relazione:
Y = X - 40 Km/h (circa)

La riflessione è determinante ai fini della metodologia utilizzata nell'elaborazione: è preferibile che l'auto riesca a raggiungere una velocità massima di punta elevata o, piuttosto, essere in grado di mantenere una velocità "di crociera" elevata per lunghi periodi?
Sono due "filosofie" di elaborazione leggermente diverse e, la PELLONIWEB ha puntato sulla seconda opzione: la "Beno's Mobile" è in grado di viaggiare per lunghi periodi a velocità piuttosto elevate.

L'elaborazione prevista dal Kit Abarth si basa sull'ormai collaudato motore FIAT 1800 cc. con distribuzione a 16 valvole e iniettore multipoint. Un motore che, opportunamente rivisto secondo l'ottica Abarth è in grado di erogare una potenza di 144 CV.

Lo scarico utilizzato è il famoso "Supersprint" proposto nel modello ovale. Non è una scarico "estremo", offre un buon rendimento e un rumore decisamente corposo senza essere volgare.
Ricordiamoci che il Po è vicino, ed oltrepassare il ponte è più facile di quel che si possa pensare, soprattutto quando ci si cimenta in un'elaborazione di un' auto.
Naturalmente è stato modificato il filtro dell'aria e sono state utilizzate candele speciali che sono in grado di garantire una migliore efficacia in tutte le condizioni di marcia.

La sostituzione della centralina elettronica e la sua mappatura ad hoc hanno consentito di ottenere tempi di accelerazione di tutto rispetto.

Modificato, ovviamente, anche l'albero a cam.
Molta attenzione è stata rivolta al peso complessivo della vettura. Nelle fasi di accelerazione quello che è veramente importante è il rapporto peso-potenza (quando non si ha a disposizione un numero elevatissimo di cavalli!).
Adottando cerchi in lega leggera e operando diversi alleggerimenti alla carrozzeria e alle parti meccaniche è stato possibile raggiungere un peso vettura minore di 900 Kg.
Il carico aerodinamico fornito dallo spoiler è in grado di far raggiungere alla vettura un peso di circa 1200 Kg a velocità prossime ai 200 Km/h ma, naturalmente, il carico aerodinamico si paga: la velocità massima ottenibile cala drasticamente anche del 15-20%!

L'olio utilizzato per il motore deve essere un prodotto di altissima qualità! Deve poter unire due caratteristiche indispensabili per un uso sportivo: rapidità nel raggiungere la temperatura di esercizio (bassa densità dell'olio "a freddo") e tenuta alle alte temperature. Questi tipi di oli (utilizzati soprattutto nelle gare di rally) raggiungono sotto sforzo una temperatura di esercizio superandola difficilmente...

E' stato installato un radiatore modificato che ha il compito di raffreddare l'olio motore. In questo modo è possibile far girare il motore ai massimi regimi di rotazione per un tempo lungo.

Con un calo di peso di circa il 10%, l'utilizzo di pneumatici leggermente ribassati, gli interventi sul motore, sulla parte elettrica e l'adozione di una frizione idraulica (che, oltre ad offrire un livello di comfort ineguagliabile, consente anche un cambio-marcia rapidissimo) è stato possibile raggiungere un'accelerazione da 0-100 di circa 7,5 secondi, una velocità di crociera di 190 Km/h (con il motore non sotto sforzo e con una temperatura olio motore costante) e una velocità massima di punta di circa 200 Km/h.



 

FRIGOBAR

Non vi è mai capitato di giungere in spiaggia alle prime luci dell'alba, magari dopo una notte intensa, e desiderare con la stessa intensità con cui si desidera vivere, un cocktail fresco come piace a voi?

Sicuramente si.

Quello che probabilmente non vi è mai capitato è la possibilità di aprire il baule della vostra auto e servirvi di un frigobar con capienza di 18 litri ad una temperatura di 8° C.
 


La "Beno's Mobile" offre anche questo.

L'impianto è stato realizzato con soluzioni raffinatissime.
Il problema principale dei dispositivi di refrigerazione per auto è il loro consumo non indifferente. Nel nostro caso il frigobar consuma una corrente costante di 5,6 A ad una tensione di 12 V. Se la matematica non è un'opinione stiamo parlando di quasi 70W.

A motore acceso, tutti i santi aiutano: l'alternatore è in grado di gestire questo ed altro! Ma una volta spenta la macchina… tutto grava sulla batteria e... senza batteria, non si riparte!

Si è deciso di fornire la "Beno's Mobile" di due batterie distinte. La batteria principale è responsabile, oltre che dell'avviamento del motore, di tutti i servizi forniti sotto tensione (impianto Hi-Fi, antifurto, vetri, orologio retro-illuminato, illuminazione interna ...), mentre la batteria secondaria è una batteria al piombo-gel da 50A dedicata esclusivamente al Frigobar (La batteria al piombo-gel rappresenta un interessante evoluzione della tradizionale batteria da auto.
Sostanzialmente offre due vantaggi principali:
1) Non contiene acido di nessun tipo: al suo posto è presente una sostanza gelatinosa. In virtù della diversa densità della sostanza, la batteria non subisce danni se viene capovolta o agitata durante il suo utilizzo, oltre a non offrire nessun problema di tossicità in caso di danno;
2) La particolare caratteristica chimica della batteria le permette di raggiungere anche voltaggi prossimi allo zero e poi poter essere caricata efficacemente dall'alternatore dell'auto).

Ecco come funziona il circuito.
Durante la fase di carica (l'auto è in moto) l'alternatore provvede a caricare entrambe le batterie e fornisce anche corrente ai servizi dell'auto.
 


Durante la sosta (motore spento) interviene un relè che scinde il circuito: la batteria principale si preoccupa dei servizi sotto tensione, mentre il frigobar viene alimentato dalla batteria ausiliaria. Naturalmente è possibile, tramite un interruttore bipolare posto all'interno dell'abitacolo, attivare o disattivare il frigobar. Lo stato di attivazione del dispositivo è segnalato da un apposito LED verde applicato sul tunnel centrale e collegato sotto tensione.
 


Opportunamente è stato inserito nell'abitacolo dell'auto un termometro in grado di fornire la temperatura all'interno del frigobar e un allarme acustico che segnali eventuali formazione di brina…

Come è noto a tutti un frigo rinfresca le vivande al suo interno ma contemporaneamente produce calore all'esterno. In un ambiente domestico comune, come ad esempio una cucina, il fenomeno non è così evidente: l'ambiente è grande e quasi sempre ben arieggiato. Le cose cambiano un tantino nel baule di un'auto! In questa sede, non solo non c'è nessun ricambio d'aria, ma al sole si raggiungono e superano tranquillamente i 60°C! Il risultato è che, dopo qualche ora, il caldo che il frigobar rigetta all'interno del baule va inevitabilmente ad influenzare anche la temperatura all'interno del frigo stesso!

Problema irrisolvibile?

E' stata montata una ventola ad alta efficienza nei pressi del pianale che divide il baule dall'abitacolo dell'auto. Il suo compito è quello di "pescare" aria proveniente dall'interno dell'abitacolo e convogliarla nel baule. Entrando da una parte, l'aria esce da un'altra creando, così, un ricircolo d'aria nel baule! Considerando che, nei periodi caldi, l'abitacolo dell'auto beneficia dell'aria condizionata, il risultato è che verrà condizionato anche il baule dell'auto.

Perché se è vero che d'estate il caldo è insopportabile e che è opportuno combatterlo con tutti i mezzi è pur vero che, nel nostro paese, l'inverno dura otto mesi!

Immaginate la situazione: è l'alba. La notte è stata meravigliosa, fuori dall'auto il vento accarezza pungente gli alberi ancora spogli di foglie mentre all'interno il riscaldamento a manetta vi spinge a coccolarvi con tenerezza con la vostra ragazza. Tutto, fuori, ancora dorme. Ad un certo punto ecco scorgere i primi bagliori del sole: un altro giorno meraviglioso è pronto per essere vissuto! Voi sorridete, perché sapete cosa vuol dire vivere. Lo stomaco comincia a reclamare: è urgente un rimedio culinario! E quindi… scendete dall'auto, aprite il baule e accendete il forno.

Si, la "Beno's Mobile" ha anche il forno.

Il dispositivo, che utilizza il principio del frigobar al contrario, raggiunge e mantiene costante una temperatura di 65°C. Questo vi consente, non solo di conservare caldo il vostro caffè, ma anche di riscaldare un bel panino per gustarselo caldo e croccante!




 

IMPIANTO HI FI

Il cuore dell'impianto Hi-Fi della "Beno's Mobile" è rappresentato dall'unità centrale Blaupunkt New York RDM 127 dotata di  dispositivo DSA.
 


La New York si pone sul mercato come Prodotto di riferimento assoluto per quanto concerne la qualità.
Difficilmente Vi troverete di fronte ad un'autoradio dalle caratteristiche simili a questa: la New Tork è elegante e semplicissima da utilizzare.

Dispone di due sintonizzatori FM indipendenti: il primo è responsabile dell'ascolto dell'emittente (che state ascoltando) mentre il secondo scansiona continuamente la banda FM e fornisce, in tempo reale, l'elenco delle emittenti disponibili in QUEL PUNTO sul display (in ordine di potenza).
Il doppio tunner, inoltre, elimina il fastidioso bug di muting provocato dal sistema RDS offrendo un ascolto senza paragoni.

Il Sistema CD è elegante: con la pressione di un pulsante il vano frontale si abbassa (e si rialza) elettricamente consentendo l'accesso al vano CD. Meccanica di prima scelta: qualità senza compromessi.

L'unità è provvista del dispositivo DSA.
Il DSA è un equalizzatore elettronico con generatore di rumore rosa incorporato che consente di creare curve di equalizzazione su 4 canali indipendenti frequenze oscillanti da 20Hz a 20kHz.
 


Il dispositivo è in grado di analizzare in tempo reale le caratteristiche fisiche dell'abitacolo e fornire una risposta in frequenza lineare. Il microfono consente, inoltre, di impostare automaticamente i valori corretti di father e bilanciamento e mantiene sotto controllo l'equalizzazione durante il movimento della vettura.

L'autoradio, infine, è dotata del pratico sistema antifurto "Keycard" brevettato da Blaupunkt:
 


Si tratta di una card fornita di un microchip senza la quale l'autoradio diviene completamente inservibile (non si accende).
Ogni autoradio nasce e muore "accoppiata" ad un unica card quindi... i Signori ladri - che sanno bene come gira il mondo - semplicemente ignorano la cosa.
Soprattutto se si ha cura di "pubblicizzare" adottando gli appositi adesivi all'interno dei finestrini:
 


Come ulteriore finezza è disponibile un elegante telecomando a raggi infrarossi da sistemare attorno al volante:
 


Tramite il telecomando è possibile gestire le principali funzioni dell'autoradio: controllo del volume, cambio traccia CD / stazione radio, muting ecc...

Analizziamo adesso l'impianto di diffusione e amplificazione del segnale.

La "Beno's Mobile" prevede 5 canali separati di audio output: FRONT LEFT, FRONT RIGHT, REAR LEFT, REAR RIGHT, SUB WOOFER.

Anteriormente sono stati utilizzati tweeter posizionati ad altezza del viso e mid incassati nelle tasche delle portiere anteriori.

Posteriormente il suono è affidato ad un pianale dove trovano posto due meravigliose casse elicoidali Zenith a 3 vie.
 


Il compito di amplificare il segnale è stato affidato a due amplificatori di potenza.

Il finale "principale" si occupa della gestione di 4 canali e vanta una potenza di 4 X 45 WATT RMS su 4 Ohm. Alimenta le casse anteriori e il pianale posteriore.
Il Secondo finale di potenza è dedicato al meraviglioso sub-woofer Blaupunkt sistemato nel baule. Eroga una potenza (in mono) di 200 WATT RMS su 4 Ohm.

Di seguito è riportato lo schema dell'impianto hi-fi della "Beno's Mobile":
 


Il risultato è l'impossibilità, da parte delle persone all'interno dell'abitacolo, di determinate la provenienza del suono da una precisa direzione: l'ascoltatore viene totalmente immerso nel suono e tutto ciò che gli rimane da fare è gustarsi la musica così come non aveva mai potuto fare prima d'ora.

L'autoradio è dotata di un'eccezionale meccanica anti-shock: il CD non salta neppure nelle situazioni più critiche.

L'introduzione del CD è elegante: con la semplice pressione di un pulsante il frontalino si abbassa elettricamente dando modo di accedere al vano CD.

I comandi principali dell'autoradio possono essere impartiti anche da un simpaticissimo telecomando a raggi infrarossi sistemato direttamente sul volante dell'auto.

Posso assicurare che l'ascolto di un CD con un impianto così equilibrato e 380 WATT RMS di potenza può davvero lasciare il segno. Perché ciò che si è in grado di sentire non è la volgarità di centinaia di watt utilizzati per far rimbombare l'abitacolo, ma la sensazione di avere seduti, di fianco a voi, gli autori delle vostre canzoni, con tanto di chitarra, tastiera e batteria.
Provare per credere.




 

GPS

Un viaggio ha successo quando si raggiunge la destinazione prefissata: ma non occorre necessariamente sapere dove si sta andando!

Con un navigatore GPS Garmin di ultima generazione tutto ciò diviene possibile. Provare la sensazione di essere sulla strada giusta, pur non conoscendo i luoghi che si sta attraversando, è una sensazione davvero esclusiva.
 


Il Garmin Nüvi 350 affronta l’obbiettivo di offrire all’automobilista una serie di funzioni che vanno al di là della semplice navigazione stradale. E' uno strumento polivalente, che affronta una nuova dimensione del servizio da rendere all’automobilista, agevolandolo in tutte quelle situazioni che si presentano lungo il percorso.
Nüvi si presenta compatto, con un design elegante e sottile ma una delle prerogative più sorprendenti di Nüvi è l’assoluta facilità di utilizzo che consente anche all’automobilista meno esperto di sfruttare appieno tutte le sue potenzialità: ogni funzione è semplice, intuitiva e facile da raggiungere, e il display ad alta visibilità è dotato di una grafica chiara e ben leggibile.
Nüvi 350 è dotato della cartografia stradale dettagliata dell’Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Irlanda, Benelux, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Repubblica Ceca e migliaia di punti di interesse già precaricati nella memoria interna.

La "Beno's Mobile" ospita il navigatore GPS nella parte centrale della zona strumenti:
 


Il Nüvi è stato interfacciato alla plancia in una posizione che non offre fastidiosi riflessi e da la possibilità, anche al fortunato passeggero, di consultare la mappa stradale.

Premendo l'apposito pulsante di rilascio è possibile, in un attimo, sganciare il Nüvi dalla propria staffa:
 


Ora è possibile utilizzarlo al di fuori dell'auto. Grazie alla sua batteria al litio interna (che si ricarica mentre il Nüvi è alloggiato nella propria staffa-auto) il simpatico gioiellino diverrà un prezioso strumento che vi accompagnerà alla scoperta delle affascinanti città europee, guidandovi per ogni sorta di strade, consigliandovi ottimi ristoranti, pub esclusivi e alberghi di qualsivoglia categoria...


Così...
...se durante una gita vi capita di sentire un clacson multi-tonale o vi investe un lampeggio da quasi 400 watt (anteriore o posteriore !) fate attenzione: potrebbe esservi capitata l'unica occasione della vostra vita per osservare da vicino la "Beno's Mobile".
Non cercate di estrarre con rapidità la vostra fotocamera digitale dalla custodia, non cercate di puntare l'obiettivo della vostra videocamera, l'attimo è troppo fugace.
Pochi istanti e sarà già sfrecciata via, lasciandovi nel cuore solo il ricordo e il desiderio di una delle ultime macchine da corsa del XXI secolo.