ETIMOLOGIA


Un file GPX (il nome completo è GPS exchange format) è uno schema XML progettato espressamente per il trasferimento di dati GPS tra diverse applicazioni software.
Viene abitualmente utilizzato per descrivere waypoint (punti di interesse), tracce e percorsi. Il formato GPX contiene alcune tag che comprendono tre tipologie di informazione: "location", "elevation" e "time".
Questo specifico formato consente ai file GPX di imporsi come standard nell'utilizzo come forma di interscambio fra ricevitori GPS e pacchetti software.





 

MODALITA' DI UTILIZZO


I file GPX possono essere direttamente memorizzati in ogni tipo di ricevitore GPS: sia i modelli "autoroute" che i modelli "outdoor" gestiscono agevolmente tale formato. Naturalmente, quando noi parliamo di ricevitori GPS, diamo per scontato che si tratti di prodotti Garmin: tutto il resto è merda e non esiste nemmeno.

Esistono anche molteplici applicazioni per dispositivi smartphone in grado di gestire i GPX consentendo, quindi, di utilizzare il GPS del telefono associato alla nativa funzionalità delle mappe per raggiungere la destinazione desiderata.

L'aspetto più saliente dei file  in formato GPX è che possono essere visualizzati e gestiti da applicazioni PC specifiche (disponibili sia per piattaforme Windows che MAC) che ne consentono un'ottimale gestione e pianificazione.

A tale scopo è indispensabile introdurre il software "BaseCamp" creato da Garmin e disponibile gratuitamente al seguente indirizzo: http://www.garmin.com/it-IT/shop/downloads/basecamp .





 

BASECAMP


Da qualche tempo è disponibile sul Web il nuovo software gratuito Garmin BaseCamp pensato e realizzato da Garmin per poter interagire con il proprio ricevitore GPS. Si tratta del successore del "glorioso" software Garmin MapSource che ha spopolato negli anni '90 sui PC di ogni professionista della cartografia.

BaseCamp si propone graficamente suddiviso in TRE zone ben distinte:
 


Nella "ZONA ROSSA"...
 


...si visualizza l'elenco dei file in formato GPX presenti all'interno del Software.
E' infatti possibile importare facilmente qualsiasi tipo di file GPX semplicemente agendo dal menù "File" e selezionando la voce "Importa".

Nella "ZONA ROSSA" vengono visualizzate anche le mappe disponibili che possono essere utilizzate dal Software.
Le mappe (non di facile reperibilità purtroppo) possono essere memorizzate su chiave USB o su memorycard e, una volta lanciato il programma, vengono lette automaticamente.

La PELLONIWEB propone come soluzione efficace di utilizzare una scheda SD (quelle destinate alla fotocamere per intenderci) con caratteristiche di elevata velocità: se si utilizza un PC portatile sarà sufficiente lasciar inserita la scheda SD sempre nel computer avendo, in questo modo, sempre a disposizione la cartografia.
Su un PC desktop si può utilizzare al suo posto una chiave USB anch'essa (però) con caratteristiche di velocità atipiche rispetto quelle di utilizzo comune.

La "ZONA VERDE"...
 


... è dedicata alla gestione dei singoli WAYPOINT (punti di interesse) e delle ROTTE che possono essere molto opportunamente memorizzate durante la pianificazione a PC per poi essere "sparate" al dispositivo GPS ed utilizzate durante la navigazione in loco.

La "ZONA BLU"...
 


... è evidentemente destinata alla visualizzazione della mappa selezionata e, gestita in modo vettoriale, può agevolmente essere visualizzata a diversi livelli di zoom.

Una delle caratteristiche eccezionali di questo Software è la possibilità di poter leggere la cartografia di carattere trekking oltre quella di carattere prettamente stradale tipica di tutti i navigatori.
La situazione diviene particolarmente interessante (direi determinante) quando il "gioco si fa duro" e si deve studiare e pianificare un percorso non solo per andare a prendere un caffè in piazza a Venezia ma per, ad esempio, per affrontare un'escursione sulle Dolomiti.

Ecco, ad esempio, una rotta visualizzata con la tipica cartografia stradale comune a molti navigatori stradali... riferita ad una zona priva di riferimenti "civili":
 


I punti intermedi sono certamente georeferenziati ma, a parte fornire la distanza relativa tra loro, non offrono un aiuto particolare nella pianificazione dell'escursione.

Ecco come BaseCamp è in grado di visualizzare la medesima rotta:



Direi che le differenze sono "abbastanza" evidenti.

BaseCamp associato alla cartografia TrekMap è in grado di visualizzare informazioni preziosissime sul tipo di terreno fornendo informazioni su livelli di quota (isoipse), sentieri CAI, presenze di laghi e fiumi, formazioni rocciose ecc...

Il Software, poi, interagisce perfettamente con GoogleEarth essendo in grado di far visualizzare la rotta pianificata assieme alla classica visualizzazione satellitare:
 


L'utilizzo di uno strumento efficace come BaseCamp unito ad una metodologia competente nel marcare punti GPS e coadiuvato all'utilizzo di ricevitori GPS di alta gamma sono in grado di offrire un'esperienza escursionistica di alto livello che  permette di spingersi "al limite" con la garanzia di totale affidabilità in ogni condizione di utilizzo.




 



 


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